L’Uisp si prepara a vivere una nuova estate di sport, gioco, inclusione e relazioni con i Centri Estivi Multisport 2026, una delle attività educative e sociali più diffuse e riconoscibili dell’associazione su tutto il territorio nazionale.
La presentazione nazionale dei Centri Estivi Multisport Uisp si è svolta giovedì 7 maggio da remoto con la partecipazione di coordinatori, coordinatrici, operatori e operatrici insieme ai referenti nazionali dell’associazione e ai partner coinvolti nel progetto provenienti da tutta la rete associativa Uisp. L'incontro non è stato soltanto un momento organizzativo, ma anche l’avvio di un percorso formativo pensato per accompagnare e rafforzare il lavoro educativo dei territori.
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Ad aprire il webinar è stato il presidente nazionale Uisp, Tiziano Pesce, che ha voluto sottolineare il valore dei Centri Estivi Multisport, definendoli “uno degli ambiti più vivi della nostra associazione”, ben oltre la semplice dimensione ricreativa o stagionale. “Quando parliamo di Centri estivi multisport Uisp non stiamo parlando semplicemente di un’attività estiva o di un servizio organizzativo - ha spiegato il presidente Uisp - ma di una delle esperienze più concrete attraverso cui la nostra associazione realizza la propria missione di promozione sociale ed educativa". La presentazione delle attività ludico-sportive estive è stata anche l’occasione per avviare un nuovo percorso formativo realizzato insieme al collettivo Ludopratico e all’Équipe Ludica della cooperativa sociale Adelante, realtà impegnate nella promozione del gioco come strumento educativo, di inclusione sociale e di partecipazione nelle comunità. Il percorso approfondirà il valore del gioco nelle sue forme tradizionali e moderne, integrando attività motorie, giochi da tavolo e giochi di ruolo come strumenti di partecipazione, relazione e inclusione così da riuscire anche a coinvolgere meglio quelle fasce d’età che, in genere, sono meno presenti nei centri estivi.
Pesce ha ricordato come ogni estate, nei parchi, nelle scuole, negli impianti sportivi, nelle palestre e negli spazi pubblici di tutta Italia, i Centri estivi Uisp diventino luoghi capaci di costruire relazioni, creare fiducia e offrire ai più giovani spazi sicuri e accoglienti in cui sentirsi parte di una comunità. Un valore che oggi assume ancora più importanza in un contesto sociale segnato da nuove fragilità educative, economiche e relazionali.
“Viviamo in un periodo in cui le famiglie fanno sempre più fatica dal punto di vista economico, organizzativo, educativo e anche relazionale. Allo stesso tempo i nostri ragazzi stanno attraversando cambiamenti profondi, portando con sé nuove fragilità e bisogni che forse fino a pochi anni fa non erano così evidenti. In questo contesto - prosegue Tiziano Pesce - i centri estivi possono diventare sempre più un presidio sociale fondamentale nelle nostre comunità. Non abbiamo la presunzione di risolvere tutto con il nostro intervento, ma ogni anno riusciamo a creare occasioni importanti di incontro, socialità, gioco, movimento e partecipazione, utilizzando il linguaggio universale dello sport. Un tipo di attività che non è solo competitiva, che non esclude chi è meno abile o meno veloce, ma che mette al centro le persone, le differenze e i tempi di ciascuno. Uno sport che educa al rispetto, alla convivenza e alla collaborazione. Per questo crediamo che oggi ci sia un grande bisogno di luoghi educativi non giudicanti, dove una bambina possa sentirsi libera di sperimentare, dove un ragazzo possa sentirsi accolto senza dover dimostrare nulla, e dove le differenze non siano un ostacolo ma una ricchezza da conoscere, esplorare e condividere”.
Durante l’incontro sono stati presentati anche i dati del monitoraggio nazionale dei Centri Estivi Multisport, illustrati da Michele Di Gioia, responsabile delle politiche educative Uisp: “Voglio sottolineare con forza l’importanza del lavoro di monitoraggio, e per questo ringrazio tutte e tutti coloro che contribuiscono a renderlo sempre più aderente alla realtà e credibile. Perché non basta dire che l’Uisp fa i centri estivi: dobbiamo essere in grado di misurarli, di capire davvero quale sia la loro ricaduta e il loro impatto sociale sulle comunità. Questo è anche uno degli sforzi più importanti nel nostro percorso come ente del terzo settore: riuscire a leggere e valutare con attenzione ciò che facciamo, individuando non solo i punti di forza, ma anche le criticità e gli elementi su cui lavorare per migliorare”.
Dopo i quasi 18 mila partecipanti raggiunti nell’estate 2025 attraverso 250 centri estivi attivati in 58 province e 18 regioni, le proiezioni per il 2026 parlano già di una crescita significativa: circa 270 centri attivi e oltre 25 mila bambini e ragazzi coinvolti in tutta Italia. “Numeri che raccontano una rete associativa sempre più radicata nei territori - sottolinea Michele Di Gioia - e capace di rispondere ai bisogni delle comunità locali attraverso proposte educative differenziate ma unite da una stessa identità. L’Uisp è una rete associativa vera che vive dentro i territori e legge ogni giorno i bisogni reali delle comunità. Ed è proprio questa capacità che ci permette di innovare, sperimentare e adattare continuamente le nostre proposte”.
Grande attenzione è stata dedicata anche al tema della tutela dei minori e del safeguarding, considerato dall’Uisp un elemento centrale dell’azione educativa. Michele Di Gioia ha ricordato il lavoro portato avanti dall’associazione già dal 2012 sul fronte della protezione dei minori e l’importanza di diffondere sempre di più una cultura della consapevolezza e della prevenzione, sia tra gli operatori sia nei confronti delle famiglie. Come ogni anno, i centri estivi sono assicurati tramite specifiche polizze dedicate da parte di Marsh, partner Uisp, per la gestione delle coperture assicurative e dell'attivazione on line, disponibili durante tutto l’anno e spiegate da Cosimo Francavilla e Martina Sinacori, di Marsh, che hanno presentato la polizza infortuni Centri Multisport per garanzia sulla sicurezza.
Molte novità attendono bimbi e bimbe e ragazzi e ragazze di tutte le età, come il nuovo contest creativo, in cui i giovani partecipanti saranno chiamati a raccontare la propria estate multisport attraverso disegni ed elaborati artistici. I lavori selezionati riceveranno premi pensati per favorire il gioco condiviso e la socialità, come sacche colorabili, frisbee e palloni da spiaggia. Patrizia Minocchi, direttrice SE-Sport Europa, sottolinea che non si tratta di riconoscimenti competitivi, ma pensati per valorizzare la partecipazione e il gioco condiviso tra i bambini.
Michele Di Gioia conclude ribadendo il valore collettivo di questa esperienza: “I nostri centri estivi rappresentano un modo concreto di essere ente del terzo settore sportivo: unire sport, educazione, relazioni e partecipazione. La nostra forza sta nella capacità di trasformare le differenze territoriali in un valore condiviso”.
Con l’avvio della stagione 2026, la comunità Uisp conferma così il proprio impegno nel costruire spazi educativi aperti, inclusivi e accessibili, dove sport e gioco diventano strumenti di crescita, cittadinanza attiva e coesione sociale. E ora non resta che vivere l’estate... e soprattutto divertirsi insieme! (A cura di Elena Del Grosso)